immagine dal film “tutto ciò che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere”. 1972 W.Allen

L’infertilità nell’uomo

Si definisce infertilità l’incapacità di una coppia di concepire dopo un anno di rapporti sessuali non protetti. Le cause della infertilità maschile si possono identificare:

– Nell’incapacità o nella diminuita capacità di produrre spermatozoi normali.

– Nell’impossibilità di portare il seme prodotto all’esterno

– Nel varicocele.

– In traumi chirurgici.

– Nella formazione di anticorpi anti-spermatozoi.

 

Circa il 50% dei casi è dovuto a problemi nell’uomo e circa il 50% nella donna. La piu’ frequente causa identificabile di sterilità è il varicocele. Tale condizione, pur essendo presente in circa il 15% della popolazione totale, si manifesta in circa il 40% degli uomini affetti da sterilità. Si ritiene che il varicocele impedisca un efficace deflusso sanguigno dallo scroto, con conseguente sofferenza degli spermatozoi nel testicolo. In particolare nel varicocele uno spermiogramma potrebbe essere caratterizzato da: basso numero di spermatozoi ( < 20 milioni spermatozoi/ml), bassa motilità di questi (< 50% di spermatozoi dotati di motilità) e da una alterazione della morfologia spermatica (< 15% di forme normali secondo i criteri rigidi di Kruger).

Altre cause di sterilità possono essere la carenza di alcuni ormoni, un blocco della fuoriuscita di sperma dal tratto genitale (per es. per l’assenza dei canali deputati alla eiaculazione, eiaculazione retrograda nei diabetici o in pazienti con lesioni del midollo spinale), infezioni delle vie genito-urinarie protratte o sistemiche come la tubercolosi, malattie sistemiche come la leucemia e i linfomi.

La diagnosi viene posta, in prima battuta con una attenta anamnesi, esami ematochimici generali e ormonali, esame urine e urinocoltura, spermiogramma e spermiocoltura (per eventuali infezioni del liquido spermatico), ecografia transrettale, e testicolare, ed Ecocolordoppler dei vasi genitali. Ulteriori e piu’ sofisticati esami diagnostici sul liquido seminale rappresentano un ancor piu’ specialistico gradino diagnostico a discrezione dell’andrologo curante.

CAUSE DI INFERTILITA’ Le infezioni

Le forme infiammatorie non curate, se si cronicizzano, possono provocare infertilità e a volte anche sterilità. Infezioni provocate da malattie veneree (come la gonorrea e la sifilide) o da altre malattie sessualmente trasmissibili (Clamidia) possono, infatti, determinare l’ostruzione del canale (il dotto deferente) che dal testicolo va alla vescicola seminale. In questo caso, l’assenza di spermatozoi nel liquido eiaculato dipende da un ostacolo meccanico che impedisce il loro passaggio dal testicolo attraverso il dotto deferente.L’esame più indicato per accertare la presenza di infezioni e il test di Meares-Stamey. Questa metodica si articola in tre fasi. In primo luogo, si esegue un’urinocoltura, cioè la ricerca di batteri nell’urina. Poi si procede con il massaggio prostatico (effettuato inserendo un dito nel retto e massaggiando la prostata che secerne il liquido prostatico, un importante costituente di quello seminale) e con la coltura (ricerca di batteri) del liquido prostatico emesso dal pene. Infine, il paziente urina di nuovo (per effettuare una sorta di lavaggio dell’uretra in cui è confluito il liquido prostatico) e si esegue una seconda urinocoltura. Una volta individuato il germe responsabile dell’infezione, bisogna avviare subito una cura a base di farmaci antibiotici specifici.

CAUSE DI INFERTILITA‘ L’insufficienza ormonale

La produzione degli spermatozoi può non avvenire normalmente se l’ipofisi (si tratta della ghiandola situata alla base del cervello che elabora numerosi ormoni e sovraintende al funzionamento di altre ghiandole) non secerne ormoni in quantità sufficiente. Questo deficit ormonale prende il nome di ipogonadismo ipogonadotropo ed è provocato dall’insufficiente produzione delle gonadotropine FSH (ormone follicolo-stimolante che nell’uomo stimola la produzione degli spermatozoi) da parte dell’ipofisi. Occorre sottoporsi a una serie di esami del sangue mirati al dosaggio degli ormoni. Il deficit ormonale (ipogonadismo ipogonadotropo) si cura con farmaci specifici, che contengono l’ormone che si produce in quantità insufficiente.